DIETOLOGIA



La terapia dietetica è un “atto medico”!

Associare la terapia dietetica soltanto alle cure dimagranti è una grave limitazione, frutto di errate convinzioni.

Un corretto regime alimentare, calibrato sulle esigenze della singola persona, apparentemente sana o affetta da patologie, ha la valenza di una terapia medica.

Un vecchio aforisma di Ippocrate recita:

“Fa che il cibo sia la tua migliore medicina,.fa che la tua migliore medicina sia il tuo cibo”.

La scelta del cibo il più delle volte è condizionata dalle nostre credenze, vere o false che siano, dalla nostra condizione socioeconomica, dalla nostra cultura, dai nostri stati d’animo; poche volte si bada al reale valore nutrizionale degli alimenti, ignorando la loro capacità di interferire con i nostri processi biologici.

Eppure oggi si fa un gran parlare di diete.

Personalmente ritengo, alla luce anche di una mia consolidata esperienza, che una corretta dieta debba essere “personalizzata”, debba tenere conto non solo delle calorie e della giusta ripartizione in percentuale dei nutrienti, ma anche del potere deacidificante degli alimenti, del potere antiossidante di alcuni di questi, delle loro proprietà terapeutiche e/o nocive in generale.

Emerge da ciò che, al  fine di elaborare una corretta dieta, non si può prescindere dall’eseguire:

·       Un attento esame clinico

·       Un esame impedenziometrico

·       Una valutazione dell’equilibrio acido-basico dei tessuti

·       Un esame dello stress ossidativo

·       La ricerca di eventuali intolleranze alimentari e delle disfunzioni d’organo


A proposito di Obesità:

Nonostante il grado di malnutrizione esistente sul pianeta, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) l’Obesità rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica nel mondo.

In molti Paesi Europei la prevalenza di obesità si è triplicata dagli anni Ottanta e continua a crescere, in particolare tra i bambini. Secondo uno studio dell’OMS, il 25-79% degli adulti risulta in sovrappeso e il 5-30% obeso, a seconda del Paese.

 

L’Obesità è una condizione caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo, in genere a causa di un’alimentazione scorretta e di una vita sedentaria. Alimentazione e attività fisica sono comportamenti fortemente influenzati dalle condizioni sociali, economiche e culturali. Sfatando un luogo comune abbastanza diffuso, l’obesità non è un “problema dei ricchi”. O almeno, non solo: le fasce di popolazione più svantaggiate dal punto di vista socioeconomico tendono infatti a consumare più carne, grassi e carboidrati, piuttosto che frutta e verdura, e a curare meno la propria immagine e il benessere fisico.

 

A livello psicologico, l’obesità può stravolgere completamente la vita di una persona: chi è obeso spesso viene isolato e sottoposto a una vera e propria stigmatizzazione sociale, che rende difficile qualunque tipo di socialità. In particolare, i bambini in sovrappeso tendono infatti a sviluppare un rapporto difficile con il proprio corpo e con i propri coetanei, con conseguente isolamento che spesso si traduce in ulteriori abitudini sedentarie.

Si sta inoltre studiando se e quanto l’obesità possa essere anche il risultato di fattori di rischio di natura genetica. Per quanto gli studi siano ancora preliminari, data la natura multifattoriale dell’obesità, è probabile che esistano fattori genetici combinati in grado di favorire o meno la capacità di perdere peso e di mantenerlo basso.

Obesità e sovrappeso sono condizioni associate a morte prematura e ormai universalmente riconosciute come fattori di rischio per le principali malattie croniche: malattie cardiovascolari, ictus, diabete, alcuni tumori (endometriale, colorettale, renale, della colecisti e della mammella in post-menopausa), malattie della colecisti, osteoartriti.

 

Altri problemi di salute associati a un eccesso di peso corporeo sono: ipertensione, ipercolesterolemia, apnea notturna e problemi respiratori, asma, aumento del rischio chirurgico, complicanze in gravidanza, irsutismo e irregolarità mestruali.

 

Un problema particolarmente grave è quello dell’insorgenza dell’obesità tra bambini e adolescenti, esposti fin dall’età infantile a difficoltà respiratorie, problemi articolari, mobilità ridotta, ma anche disturbi dell'apparato digerente e di carattere psicologico.

 

Inoltre, chi è obeso in età infantile lo è spesso anche da adulto: aumenta quindi il rischio di sviluppare precocemente fattori di rischio di natura cardiovascolare (ipertensione, malattie coronariche, tendenza all’infarto) e condizioni di alterato metabolismo, come il diabete di tipo 2 o l’ipercolesterolemia.

Nella diagnosi di obesità, e soprattutto in tutte le successive terapie e trattamenti dietologici, è necessario evitare autodiagnosi, ma affidarsi a uno specialista.

Il trattamento consiste non solo nella riduzione del peso, ma nella riduzione dell’eccesso di grasso corporeo, considerato ormai dalla Comunità Scientifica un vero e proprio stato infiammatorio.


Un cenno al Vegetarianismo

Il vegetarianismo (detto anche vegetarismo) è una forma di alimentazione che comprende la pratica di seguire diete a base vegetale (frutta, verdura, ecc), con esclusione di carne con o senza l'inclusione di latticini o uova.

Esistono diverse filosofie di comportamento vegetariano che si producono in abitudini alimentari anche molto diverse tra loro:

·   Vegetariani classici

·   Latto-ovo- vegetariani

·   Latto-vegetariani

·   Ovo-vegetariani

·   Vegani

·   Crudisti

·   Fruttariani

La maggiore consapevolezza del vegetarismo quale scelta alimentare ha comportato, soprattutto nell'ultimo secolo, il passaggio da diete "povere" e mal pianificate a diete più variate e complete: questo cambiamento è rispecchiato anche dal viraggio che hanno avuto gli studi scientifici volti a valutare l'impatto clinico di un comportamento vegetariano o similare, sostanzialmente passando da conclusioni a lungo negative a giudizi per la gran parte positivi.

Una dieta vegetariana d’altronde, basata soprattutto su frutta e verdura, è deacidificante, più ricca di antiossidanti, povera di grassi e di tutte le sostanze tossiche che sappiamo essere presenti nelle carni da allevamento.